EQUAL C.R.E.S.C.E.R.E.: “Cambiamento e Riorganizzazione Economica in Settori Critici”
DATI DEL PROGETTO
Il progetto “C.R.E.S.C.E.R.E.: Cambiamento e Riorganizzazione Economica in Settori Critici” (EQUAL II Fase – Azione 1 - IT-G2-EMI-0037 - Rif. P.A. n° 2004-0351/Rer) rientra nell’ambito delle Iniziative del Programma Comunitario EQUAL, nato e sviluppato nella Comunità Europea con l’obiettivo di migliorare le condizioni sociali e lavorative e promuovere il processo di scambio delle migliori prassi sperimentate a livello europeo nel campo dell’occupazione e dello sviluppo.
PARTNERSHIP DI SVILUPPO DEL PROGETTO
- FORPIN - Ente di Formazione Professionale dell’Unione Industriali di Piacenza
- ASSOFORM RIMINI - Consorzio di Confindustria Rimini per la Formazione Professionale
- CISITA - Ente di Formazione Professionale dell’Unione Industriali di Parma
- IL SESTANTE - Ente di Formazione Professionale dell’Associazione Industriali di Ravenna
- CERFORM - Associazione per la Formazione Professionale comparto italiano ceramica industriale
- CONSORZIO SYMPOSIUM - Consorzio Universitario Formazione Post Laurea
- ASSOCIAZIONE degli INDUSTRIALI FORLÌ-CESENA
- UNIONE degli INDUSTRIALI di FERRARA
- CONFINDUSTRIA Emilia Romagna
PARTNER TRANSNAZIONALI
The common interests of the six DPs are in supporting all SMEs, entrepreneurs, start ups, small businesses and micro enterprises and the range of support includes: enhancing their skillset, improving competitiveness, ensuring workers and managers have the skills to meet current and future needs and identify the best and most pragmatic means to identify training needs and deliver flexible training. All sectors and SMEs will be targeted during this project although for many DPs the key sectors are manufacturing, media and craft. For many SMEs, the succession planning process will be the object of special attention. Today these enterprises are facing the effects and impact of accelerating social, demographic and global economic change and therefore need to tackle organisational and strategic restructuring in order to maintain their competitiveness and maintain their labour force and assure that employment opportunities are safeguarded for future generations. The DPs will work together in the following areas:
- improvement, import, export, exchange and adaptation of innovative training methodologies which predominately make use of ICT;
- development and customising of tools, methods and training that contribute to improve the competitiveness of SMEs and aid their restructuring;
- enhance the national and international networking of SMEs including commercialisation and locating business partners to enable transnational clustering;
- identification and exchange of best practice and sharing of knowledge between the DPs and their SME network;
- to develop innovative training methods based on distance learning (combination of ICT and more traditional learning methods to provide blended learning).The methodology used will include the sharing of expertise, best practice, themed and sectoral workshops, study visits and ICT communication methods to overcome barriers of distance, language and culture.
PERCHÈ NASCE IL PROGETTO: IL CONTESTO REGIONALE
Negli ultimi anni in Emilia-Romagna e, più in generale, in tutto il nostro paese, abbiamo assistito alla perdita di competitività del sistema produttivo di molte aree e distretti industriali e alla conseguente espulsione dal mondo del lavoro di considerevoli quote di lavoratori.
Ci troviamo attualmente nel pieno della più grave crisi produttiva del manifatturiero degli ultimi anni ed in pieno fenomeno di terziarizzazione della nostra attività produttiva. Le nostre aziende faticano ad acquisire un approccio innovativo rispetto al cambiamento e alle novità intervenute a livello di organizzazione del lavoro: il management e i lavoratori faticano ad allinearsi alle esigenze di innovazione dettate dai mercati.
Proprio i settori più tradizionali dell’economia regionale si sono rivelati essere i più esposti alla concorrenza estera e dalle aree vocazionali e dai distretti produttivi dislocati nelle 9 province del territorio regionale non sembrano al momento emergere spunti innovativi per superare il momento di crisi.
É quindi evidente come il problema dell’esclusione del management e dei lavoratori dal mondo del lavoro sia strettamente collegato ed interagente con l’indispensabile rilancio dell’economia territoriale.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
L’intervento proposto dalla
PARTNERSHIP mira ad affrontare in maniera innovativa il tema del cambiamento, del rilancio e/o della ristrutturazione aziendale puntando ad intervenire sul miglioramento del rapporto fra l’individuo e l’azienda, per poter operare in una migliore sinergia produttiva.
Questo consente:
- ai distretti produttivi locali di puntare sulla valorizzazione delle risorse umane e di scongiurare la perdita di capacità e competenze professionali, puntando sulla promozione all`apprendimento;
- ai lavoratori di riqualificarsi e di valorizzare le proprie capacità.
L`intervento si pone pertanto quale mezzo per promuovere l`intero territorio della regione Emilia Romagna e per far emergere nelle province coinvolte:
- La capacità delle loro aziende di rinnovarsi e vincere le sfide del mercato puntando sull`apprendimento continuo, a salvaguardia tanto della competitività quanto dell`occupabilità;
- Lo scambio dinamico di buone prassi e la messa in rete di competenze eccellenti fra i vari distretti.
Il progetto prevede la possibilità di
erogare consulenza e percorsi formativi ad ogni livello di inquadramento per valorizzare e liberare le potenzialità di crescita insite nel capitale umano e consolidare gli inserimenti lavorativi.
La formazione riguarderà sia competenze specifiche sia trasversali e verrà svolta per operare su conoscenze e comportamenti per giungere ad indagare l’approccio al lavoro.Sarà possibile pertanto realizzare un processo di crescita culturale interoperativa e intergenerazionale, strategicamente determinante per il rafforzamento dei settori produttivi e per promuovere:
- l’area territoriale che apprende;
- la capacità di “apprendere ad apprendere”;
- la capacità di fare innovazione.
Al termine dell’intervento i beneficiari:
- avranno acquisito nuovi atteggiamenti nel rapporto con il mondo del lavoro, grazie all’avvenuto potenziamento delle singole capacità individuali;
- risulteranno in possesso di una serie di competenze che consentiranno di comprendere maggiormente il proprio ruolo e la loro funzione lavorativa nonchè di consolidare il rapporto con i colleghi.
I manager avranno inoltre la possibilità di acquisire ulteriore esperienza e competenze per la gestione di un gruppo e delle sue criticità, stimolare la crescita individuale, operare per un armonioso clima aziendale.
L’attività formativa é rivolta a uomini e donne di qualsiasi età, operativi nei differenti livelli di inquadramenti e qualifica nei settori produttivi territoriali. Ogni intervento sarà personalizzato e strutturato su singole potenzialità, esigenze e problematiche aziendali.
Questa valorizzazione delle risorse umane si qualifica nell’offrire strumenti ai lavoratori per affrontare i mutamenti e la flessibilità e nel rendere possibile una nuova cultura dell`apprendimento intergenerazionale. Ciò significa potenziamento delle funzioni di ogni singola professionalità e ritrovato nuovo dialogo fra i singoli.
I nuovi atteggiamenti che nasceranno nei singoli lavoratori consentiranno alla partnership di realizzare un miglioramento dei sistemi produttivi locali. Si giungerà, infatti, a promuovere interventi innovativi di organizzazione e di re-ingenierizzazione distrettuale, per valorizzare appieno le risorse territoriali o di settore che puntino alla crescita e proporre soluzioni concrete di tipo alternativo.
A livello regionale, sarà possibile creare ed analizzare indicatori di performance progettuale in relazione a:
- NUOVI ATTEGGIAMENTI per misurare il maggior grado di soddisfazione dei lavoratori rispetto al contesto lavorativo nel quale operano quotidianamente (rilevato con interviste strutturate e questionari di customer satisfaction); un miglior clima ed ambiente lavorativo porteranno ad un miglioramento della qualità di vita complessiva dell`individuo.
- COMPETENZE per misurare i maggiori livelli di performance rilevabili con controlli incrociati effettuabili presso le imprese, la maggiore stabilità lavorativa e quindi la conseguente minore debolezza dei lavoratori rispetto all`impresa di appartenenza e al mercato del lavoro in generale.
- MIGLIORAMENTO DEI SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI per misurare l’introduzione di maggiore innovazione organizzativa e tecnologica all`interno dell`impresa, misurabile anche nelle percentuali di coinvolgimento reale in aziende dei consulenti della rete creata dal progetto.
VALORE AGGIUNTO DEL PROGETTO PER LE IMPRESE
- Promozione di interventi a sostegno dei settori locali e delle vocazioni territoriali.
Il progetto prevede, infatti, la realizzazione di una rete di sviluppo interdistrettuale e di un gruppo di lavoro permanente di Consulenza sulle Risorse Umane, attraverso i quali realizzare uno scambio attivo di buone prassi e tecniche organizzative, in grado di sostenere la competitività dei distretti e di ribadirne le caratteristiche di eccellenza, non solo a livello nazionale, ma anche in un confronto europeo.
- Promozione dell`innovazione fra imprese come forma di accompagnamento dei cambiamenti produttivi.
L`intervento prevede la sperimentazione di un modello di intervento in cui l`adattabilità delle imprese appaia sinergicamente dipendente dallo sviluppo delle risorse umane. L`adeguamento e l`evoluzione dei sistemi organizzativi si propongono quindi come un problema di crescita globale e di reengineering delle imprese.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO: MACROFASI
Il progetto é articolato nelle macrofasi che andiamo di seguito a specificare. Il coinvolgimento delle
imprese sarà effettuato nella
macrofase 3.
MACROFASE 1 - Costituzione della PARTNERSHIP
ATTIVITÀ PREVISTE
- Costituzione Comitato Tecnico di Progetto (CTP)
- Aggregazione Rete di soggetti a supporto della PARTNERSHIP
MACROFASE 2 - Creazione di un gruppo di lavoro di consulenza sulle Risorse Umane
ATTIVITÀ PREVISTE
- Creazione di un gruppo di lavoro di consulenti in grado di divulgare nel target di riferimento le competenze eccellenti in una logica di condivisione delle buone prassi
MACROFASE 3 - Sperimentazione sul campo del modello di azione *
ATTIVITÀ PREVISTE
- Formazione dei consulenti che costituiscono il gruppo di lavoro
- Individuazione delle aziende beneficiarie del progetto
- Realizzazione di azioni di consulenza nelle aziende
- Realizzazione di azioni di formazione mirate
MACROFASE 4 - Monitoraggio
ATTIVITÀ PREVISTE
- Costituzione del Comitato di Monitoraggio
- Definizione di un modello di monitoraggio e di procedure di auto-valutazione
- Attuazione di monitoraggio e auto-valutazione
MACROFASE 5 - Azioni di Mainstreaming
ATTIVITÀ PREVISTE
- Definizione e messa in atto di un processo di valutazione esterno alla PARTNERSHIP relativo all’operato della stessa
- Definizione e attivazione di azioni di disseminazione e mainstreaming orizzontale e verticale nel territorio della Regione Emilia Romagna
* LA SPERIMENTAZIONE SUL CAMPO DEL MODELLO DI AZIONE (macrofase 3), costituisce la fase più articolata e ricca dell`intervento nonché viene a configurarsi come centro dell`attuazione degli obiettivi dell`attività progettuale. Individuate le imprese beneficiarie e le aree di specifico intervento, saranno attivate le seguenti azioni:
- reagire ai segnali di cambiamento a tutti i livelli aziendali;
- operare sulle motivazioni per lo sviluppo sia del lavoratore sia del management;
- sviluppare soluzioni innovative.
Per maggiori informazioni contattare i nostri uffici ai seguenti recapiti: Tel. 0541-52041 Fax 0541-439906, oppure rivolgersi a: